Da dove nasce tutto
Dall'osservazione delle persone, molto prima che dalla tecnica.
Da dove nasce tutto
Dall'osservazione delle persone, molto prima che dalla tecnica.
Il mio modo di vivere e insegnare lo sport non nasce da una teoria.
Nasce dalle persone che ho incontrato lungo oltre vent’anni trascorsi sul campo, accanto a bambini, ragazzi, adulti e alle loro famiglie.
In pista ho incontrato bambini che avevano bisogno di fiducia prima ancora che di tecnica. Ragazzi alla ricerca di un ambiente in cui sentirsi ascoltati. Adulti convinti di essere “troppo grandi” per imparare qualcosa di nuovo. E atleti che, pur ottenendo risultati, avevano perso il piacere di vivere il proprio sport.
Sono stati loro, molto più dei libri o delle certificazioni, a insegnarmi che ogni persona affronta un percorso diverso.
È da questa esperienza quotidiana che ha preso forma il mio modo di vivere e insegnare lo sport.
Perché faccio questo lavoro.
Ogni persona che incontro arriva con una storia diversa. C’è chi desidera imparare qualcosa di nuovo.
Chi vuole superare una paura. Chi sogna di migliorarsi. E chi, semplicemente, cerca un luogo in cui sentirsi accolto.
Con il tempo ho capito che il mio lavoro non consiste soltanto nell’insegnare una disciplina sportiva.
Consiste nell’accompagnare le persone lungo un percorso che va ben oltre il gesto tecnico.
Perché ogni percorso sportivo è prima di tutto un percorso di crescita.
È proprio da questa esperienza che nasce il mio modo di lavorare.
Perché, per me, lo sport è il mezzo, non il fine.
Prima della tecnica.
Prima degli esercizi.
Prima della preparazione.
Prima dei risultati.
C’è una persona.
Con i suoi tempi.
Le sue emozioni.
Le sue paure.
Le sue aspettative.
Per questo non credo nei percorsi uguali per tutti.
Credo nell’importanza di ascoltare, osservare e costruire insieme un percorso che rispetti la persona che ho davanti.
Perché la tecnica ha valore solo quando è al servizio della persona.
Oltre la prestazione.
I risultati sono importanti. Le vittorie sono belle. Le medaglie hanno un valore.
Ma rappresentano soltanto una parte del percorso.
Una prestazione dura pochi minuti.
Una medaglia racconta un momento. La fiducia costruita attraverso lo sport può accompagnare una persona per tutta la vita.
Per questo il mio obiettivo non è semplicemente insegnare una disciplina.
È aiutare le persone a crescere attraverso lo sport.
Lo stesso approccio, percorsi diversi.
Ogni giorno questo modo di lavorare prende forma in contesti diversi.
Con chi desidera imparare a pattinare.
Con chi vive lo sport in modo agonistico.
Con chi affronta nuove sfide personali.
Con le famiglie che scelgono di affidarmi una parte del percorso dei propri figli.
Cambiano le persone. Cambiano gli obiettivi.
Non cambia il modo in cui scelgo di accompagnarle.
Una convinzione che mi accompagna ogni giorno.
Non considero lo sport un semplice insieme di esercizi.
Lo considero uno straordinario strumento di crescita.
Per questo, ogni volta che incontro una persona, non mi chiedo soltanto cosa vuole imparare.
Mi chiedo soprattutto chi può diventare attraverso quel percorso.
Perché, in fondo…
Ogni percorso sportivo è prima di tutto un percorso di crescita.
Dove tutto prende forma
Ogni progetto è diverso, ma il principio resta sempre lo stesso.